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	<title>Pomodori marci Archivi - Il Nemico</title>
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		<title>Weapons &#8211; L’eterna sfilata dona loro o signore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il nemico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori marci]]></category>
		<category><![CDATA[Weapons]]></category>
		<category><![CDATA[Zach Cregger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Zach Cregger firma il suo secondo horror dopo "Barbarian" e lo fa bene, attingendo a "Biancaneve", "Il villaggio dei dannati" e molto altro, incluse suggestioni visive provenienti dai videogiochi "Resident Evil", "Silent Hill" e "The Last of Us". Il “mostro” di "Weapons" non si cura né del risultato né della vita dei bambini: le importa solo continuare a essere giovane, a vivere, a esistere.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Federico Fellini, nell’intervista rilasciata a Jacqueline Risset nel 1990 e riportata nel libro <em>L’incantatore – scritti su Fellini</em>, afferma: «Tutto ha ormai assunto, pericolosamente, l’aspetto dello spettacolo, l’aspetto di una cosa che è vera e non è vera; noi abbiamo veramente perduto la capacità di un rapporto individuale con la realtà».</p>



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<p>Allo stesso modo, Carlo Verdone, nel suo libro <em>La casa sopra i portici</em>, riporta le parole di Alberto Sordi sulla difficoltà di realizzare commedie all’italiana all’inizio degli anni Duemila: «Sarà sempre più difficile per voi fare commedie. Perché nessuno si stupisce più di niente. Non c’è più il senso del ridicolo… Non ci si scandalizza più di un cazzo». È, dunque, una sorta di “eterna sfilata” globale in cui il ridicolo non esiste più, semplicemente perché non viene riconosciuto.</p>



<p>Gli anni ’90 sono stati, specialmente per l’Italia berlusconiana, il periodo di massima espressione dell’edonismo. L’“eterna sfilata”, in cui siamo ancora oggi immersi, è un luogo dove essere brutti è impossibile, perché nessuno può essere davvero criticato e riconosciuto come brutto, e quindi diventa altrettanto impossibile aspirare a qualcosa di più alto. L’unica scalata ammessa è quella verso la ricchezza, unico vero parametro oggettivo per creare gerarchie (e, conseguentemente, discriminare, come il capitalismo richiede).</p>
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		<title>Cinema da bunker: Strange Darling</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il nemico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Nemesi]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodori marci]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[JT Mollner]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Ponis]]></category>
		<category><![CDATA[Strange Darling]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Strange Darling", girato in 35 mm - che già di per sé è un atto d’amore verso il Cinema - ci viene detto essere “tratto da una storia vera”, ma non è che il primo tassello dell’indefinibilità del film, dato che non è tratto da una storia vera, ma il regista J.T. Mollner sa che allo spettatore piace crederlo: così apre le vicende con uno spiegone ispirato ad altri casi di serial killer. Potrebbe essere tratto da una storia vera. O forse no.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siamo reduci da un periodo di apparente stabilità: le guerre, intese nel loro senso classico (bombe, soldati, spargimenti di sangue) sembravano appartenere al passato. Ignoravamo, però, che la guerra non fosse mai davvero finita: aveva semplicemente abbandonato il campo di battaglia tradizionale per spostarsi su quello economico.</p>



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<p>Nel cosiddetto Occidente, la maggiore ricchezza avrebbe dovuto renderci più felici, anche perché lontani dalla guerra. Sappiamo però che non è andata così: il capitalismo spesso soffoca la vitalità dell’individuo e lo trascina in innumerevoli derive patologiche che ne compromettono l’esistenza, come la paura di perdersi “qualcosa” o la fruizione compulsiva di film e serie tv.</p>



<p>Nell’attuale contesto storico, in cui un grigio indefinito è il colore dominante e l’idea di una nuova guerra mondiale è entrata tra le paure di molti (mentre altri la stanno già vivendo), cercare nelle opere di intrattenimento indizi per leggere e interpretare il presente diventa un modo prezioso per svegliarsi dal torpore e definire che sfumature abbia quel grigio.</p>
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