Cinema
Pluribus, o il sottoproletariato del futuro
Pluribus, la nuove serie di Vince Gilligan mette una pietra tombale sui sogni capitalisti (se ancora ce ne fosse bisogno) e propone una critica sociale lucida e inquietante. È un’opera profondamente politica, in cui la fine della scarsità coincide con la fine del conflitto, ma non con la libertà. La felicità senza limiti si rivela una gabbia, perché priva l’individuo della possibilità stessa di scegliere.