Cultura della pigrizia
La Cultura, ridotta a gesto accessorio e rassicurante, ha smesso di essere un luogo di conflitto e quindi di trasformazione, divenendo piuttosto il santuario dell’immobilismo, un rifugio caldo e accogliente aperto a tutti. È un sapere debole, che non lascia traccia, che non costruisce e non decostruisce, ma serve solamente a darsi un tono, a legittimarsi socialmente. Una Cultura alla quale siamo disposti a dare poco, non può che darci ancora meno. E il decadimento a cui assistiamo è lento, inesorabile, silenzioso. Non fa scandalo, perché non pretende più nemmeno quello.