Quello che viene da chiedersi davvero è perché un giovane che abita il proprio tempo, inconsciamente immerso nel flusso del presente, dovrebbe leggere e, soprattutto, dovrebbe leggere un libro pubblicato in Italia oggi?

Prologo per i più fortunati che non sanno cosa sia un libro:

Immaginate che un visionario trovi il modo di inventare un’IQOS non elettronica — un oggetto fisico, con dentro del tabacco, un filtro eccetera: adesso su due piedi non vi so fare un elenco esaustivo di cosa ci vorrebbe, altrimenti l’avrei inventata io, ma diciamo una cosa che puoi tenere in tasca, in un comodo pacchetto, e che ti puoi fumare in tutta tranquillità quando e dove vuoi (a meno che tu non viva a Milano). Sarebbe gustoso, no?

Ecco. Qualcuno, questa cosa, l’ha già fatta con lo straordinario dono che Dio ci ha fornito: la parola. Ha preso un Kindle, in qualche modo (a mano credo) ha ricopiato le parole a una a una su un foglio, poi su un altro e alla fine li ha messi insieme e ci ha incollato sopra una copertina. Questo è un libro. Ci sono libri di storia, libri da comodino, libri usati e libri nuovi di pacca. Ci sono addirittura, pensate, dei libri da leggere.

Non voglio ricevere lettere formali da zii magistrati, però sappiamo tutti chi è l’unica persona sotto i sessant’anni che ancora legge libri in Italia. Se resiste il Premio Strega, o si organizzano quelle meravigliose fiere della vanità che sono i festival letterari, lo dobbiamo anche a lui, che non se ne perde una, e trotta da un capo all’altro dello stivale. E allora rapida carrellata descrittiva del profilo tipo: cardigan e occhialetto da eccellenza del Liceo Classico, capelli arruffati come arruffati sono i pensieri, riscatto della laurea come regalo dei genitori per il venticinquesimo compleanno e una certa innocuità sostanziale e depotenziamento concettuale sotto la sventolata potenza rivoluzionaria della cultura. In cameretta i busti di Augias e Gramellini. Nel congelatore? Facilissimo: solo buste di vellutata di zucca dell’Orogel. Se a Crepet chiedessero di buttare giù due righe per un prompt per il giovane ideale, uscirebbe lui.

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